Chirurgia mini invasiva: di che si tratta e che vantaggi garantisce

Oggi tantissimi interventi svolti dal chirurgo plastico Genova sono studiati in modo da essere meno invasivi possibili. Ridurre le cicatrici e la loro entità è importante diverse ragioni. Interventi come la mastoplastica additiva attraverso il cavo ascellare, la rinoplastica da dentro il naso, al bichectomia da dentro la bocca o anche la liposuzione con una sottile cannula che preleva l’adipe in eccesso sono tutti esempi di nuove tecniche chirurgiche che minimizzano li tagli. Vediamo nel dettaglio perché si preferiscono tali procedure e che vantaggi ci sono per il paziente nel posto operatorio.

Un minore rischio di infezione

Il chirurgo plastico Genova opera con tecniche mini invasive per ridurre il rischio di infezione. Infatti, essendo minore la porzione di corpo esposto all’attacco dei batteri esterni, il rischio di infezione al moltissimo rispetto al passato. Inoltre, le piccole ferite chirurgiche sono più facile da pulire, disinfettare e medicare anche a casa da soli evitando infezioni.

Una ripresa più veloce

Grazie alle piccole ferite chirurgiche, il ritorno alla normalità è più veloce e rapido. Questo vuol dire che si trona la più presto alla vita quotidiani e a tutti gli impegni lavorativi e sociali senza stare a lungo a riposo forzato. Anche l’attività fisica può riprendere più in fretta perché il rischio di strappare i punti e riaprire le ferite è pressoché inesistente rispetto al passato. Tornare alla normalità consente di evitare lunghi periodi di riposo che fanno perdere il valoro e anche l’allenamento.

Un dolore molto minore

Dopo gli interventi di chirurgia estetica è facile sentire dolore, gonfiore e un po’ di tumefazione. Oggi con le nuove tecniche questo dolore è però molto inferiore e questo aiuta moltissimo. Infatti, si fa minore riscorso ai farmaci antidolorifici che possono intontire e dare problemi al paziente. Inoltre, tali farmaci nei pazienti che seguono già una terapia farmacologica, come quelli diabetici, cardiopatici etc., possono avere interazioni. Chi si opera oggi ha minori di questi problemi di interazione tra farmaci dato che gli antidolorifici servono meno.