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Varnier

Torino, 3 – 5 novembre 2011

Al Lingotto Fiere conclusi i lavori di DNA.italia

 

Il primo marketplace dedicato alla valorizzazione del Patrimonio Culturale
ha vissuto tre giornate molto intense, un’occasione per mettere a rete
finanza, istituzioni, imprese ed enti che lavorano nella filiera dei Beni Culturali.
Non un salone, ma “una piattaforma per uno scambio continuo”,
come l’ha definita Andrea Varnier, direttore generale di Lingotto Fiere,
presente all’apertura della manifestazione, inaugurata
la mattina del 3 novembre dal Sindaco.
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Il tema al centro di DNA.italia”, ha sottolineato il Sindaco Piero Fassino
è la trasformazione urbana e del territorio: un elemento strategico
per lo sviluppo. Torino in questo senso rappresenta un grande esempio”.
Trasformazione urbana, innovazione e investimenti in cultura: ecco
la ricetta che Fassino ha indicato per ridefinire l’identità delle nostre città,
e sono proprio questi i temi conduttori di DNA.italia, ideato con l’intento di
riunire e creare un dialogo tra tutti i soggetti coinvolti nel processo
di trasformazione urbana e territoriale abbracciandone ogni ambito:
da quello culturale a quello più tecnico e del progetto
fino agli aspetti economici, finanziari e gestionali.

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Questa formula innovativa ha richiamato a Torino nelle tre giornate
più di 300 esperti che sono stati protagonisti dei diversi convegni, seminari e
workshop e 5834 visitatori. Architetti, ingegneri, imprese di costruzione
e restauro, artigiani e restauratori, funzionari delle pubbliche
amministrazioni, Soprintendenze, ricercatori, sviluppatori e comunità
scientifiche… sono solo alcune delle categorie di visitatori che hanno
popolato la manifestazione, attirati non solo dal fitto calendario culturale
e dagli eventi speciali ma anche dalla possibilità di aggiornarsi sulle novità
tecnologiche in tema di recupero del patrimonio e dei Beni Culturali.
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Tra queste, per esempio, le tecnologie del “virtual cultural heritage”, presenti
al Lingotto con uno stand organizzato dal “3D Company Network” una filiera di
imprese italiane, parte della più grande associazione culturale MIMOS,
Movimento Italiano Modellazione e Simulazione. “Il nostro corso di dottorato
afferma l’arch. Davide Borra Presidente di MIMOSsi è svolto
proprio a DNA.italia e credo che la scommessa fatta sia stata vinta:
realizzare un momento formativo che è stato in grado di riunire
università, imprese ed enti pubblici
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"Per le aziende espositrici DNA.italia ha rappresentato un contesto ideale",
come sottolinea Giuseppe Boselli, titolare di Geogrà, azienda specializzata
nei servizi del settore dei rilievi “DNA.italia ha messo a fuoco un nuovo
sistema di coinvolgimento delle aziende dove, esse stesse, sono gli attori
principali dell’evento. DNA.italia si è rivelata una cornice ben strutturata
per far nascere nuove idee per il futuro
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Ma il momento di maggior richiamo per le imprese che operano nel settore
delle tecnologie di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale,
si è avuto nella giornata di venerdì 4 novembre, con gli incontri tecnologici e
di business: “Con la formula ormai collaudata del brokeraggio - ha commentato
Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino -
abbiamo organizzato 208 incontri per i circa 80 partecipanti tra imprese,
Università, centri di ricerca e pubbliche amministrazioni, provenienti

oltre che dall’Italia, anche da Francia, Spagna, Turchia, Malta e Cipro

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Parallelamente agli incontri b2b e al programma dei convegni a DNA.italia
si sono svolti poi altri eventi speciali, come il convegno nazionale dell’ANCE
(Associazione Nazionale Costruttori Edili) e quello di Assorestauro,
l’Associazione Italiana per il Restauro Architettonico, Artistico e Urbano.
Nel 2010 l’associazione ha firmato un accordo strategico con DNA.italia
nell’ottica di creare per i propri associati un importante appuntamento
di innovazione, integrazione e internazionalizzazione, per fare rete e
sistema e per rafforzare il ruolo di eccellenza delle aziende italiane
nell’approccio al mondo della Conservazione. Presente a DNA.italia
anche una delegazione straniera composta da 27 membri
per 12 diversi paesi la cui partecipazione all’evento è stata organizzata

dall’ ICE in collaborazione con Assorestauro e DNA.italia.

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Per la prima volta” commenta Caterina Giovannini Presidente di
Assorestauro “un evento che ha messo al centro la strategia delle relazioni,
in un settore, quello del patrimonio, in cui la qualità dei contatti è discriminante.
È una manifestazione alla sua sola 2a edizione, ancora piccola ma con idee
nuove e Assorestauro e le sue aziende hanno deciso di investirci. Poi che dire...
chi si sarebbe mai aspettato 600 persone al nostro convegno
sulle tecnologie per la riqualificazione degli edifici?”.
DNA.italia si è quindi rivelato un evento assolutamente innovativo,
che esce dagli schemi delle fiere e dei saloni tradizionali consentendo
una reale integrazione tra tutti gli attori della filiera.
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