Tecnologia e beni culturali: la Reggia di Venaria va a Shanghai con i simboli dell'Italia: Colosseo, Torre di Pisa, la Scala e Assisi.
Il palazzo di caccia e di divertimenti dei Savoia entra nel grande circuito del turismo internazionale. E sbarca a Shanghai, al World Expo 2010.

i culto rappresentativi dell’eccellenza architettonica e artistica del nostro Paese. Tra essi sono stati individuati la Reggia di Venaria Reale, il Teatro La Scala di Milano, la Torre di Pisa, la Basilica di San Francesco d’Assisi ed il Colosseo di Roma. Tutti esempi diversi fra loro, ma che dimostrano come la multidisciplinarità scientifica e culturale italiana sia in grado di dare risposte concrete e di risolvere in modo eccellente problematiche a volte molto ardite. Un pezzo di storia del Piemonte finirà sotto i riflettori di una vetrina da 70 milioni di visitatori. "Quando, nel 1994, siamo partiti con il progetto di restauro, mai avrei pensato di ottenere risultati simili. Pensate che abbiamo anche dovuto far stampare dei pieghevoli in cinese" - ammette l'ingegner Francesco Pernice, conservatore capo della Venaria Reale. "La Cina è l'occasione per valorizzare e fare conoscere al mondo la professionalità, la competenza e l'efficienza piemontese" - sostiene soddisfatto l'assessore regionale al Commercio William Casoni.

Nel «Padiglione Italia» gli esperti relazioneranno sulle tecnologie usate per il restyling di grandi eccellenze architettoniche come la palazzina di Venaria che, nel giro di tre anni, si è trasformata da rudere in ostaggio di vandali e saccheggiatori, a polo museale tra i primi cinque in Italia. «E così siamo diventati un prodotto da esportazione nel settore del restauro dei beni culturali» - scherza Pernice. Parlano i dati. «La Reggia è l'unico museo che in Italia riesce a coprire il 50% delle spese di gestione con gli introiti di biglietteria e dell'affitto degli spazi – spiega Alberto Vanelli, il direttore del Consorzio la Venaria Reale – Gli altri arrivano al 25,30%». Si parla di un bilancio annuo di 13 milioni e mezzo di euro. Cinque e mezzo arrivano dalla biglietteria, 800 mila euro dall'affitto degli ambienti». A Shanghai non di discuterà solo del successo della Reggia. Ma della riqualificazione del tessuto urbano esistente: «Better city, better life». Venaria è un esempio. «Oggi via Mensa è un'isola pedonale, sono spuntate decine di nuove attività commerciali, recuperati edifici storici, piazza dell'Annunziata non si chiama più piazza Corleone – analizza Pernice – questo perché si sta trasformando anche il tessuto sociale, in tutto si saranno cretai 500 posti di lavoro». E tra qualche mese dal centro della città, piazza della Repubblica, Corte Pagliere ed Esedra, una sessantina di famiglie traslocheranno dai palazzi popolari verso nuove aree della città. Nei vecchi alloggi troveranno spazio alberghi, ostelli e negozi per la nuova Venaria.