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Mostra “Riflessi di Pietra” Museo Egizio di Torino

“Riflessi di Pietra”: un nuovo modo di fruire un'opera d'arte attraverso la luce

Lo statuario

La collezione del Museo Egizio di Torino, la seconda al mondo, è la più importante e ricca al di fuori dell’Egitto. Lo statuario, in particolare, espone sfingi, sarcofagi, tavole d’offerta, elementi architettonici, ma soprattutto statue monumentali, che mostrano alcuni dei più importanti e famosi faraoni e divinità.

Queste statue dal febbraio 2006 si presentano in un innovativo allestimento. L'occasione scelta dal Museo per presentare questa nuova e suggestiva veste è quella offerta dalla mostra "Riflessi di pietra", realizzata dall'architetto e scenografo cinematografico Dante Ferretti.

Attraverso la luce Ferretti è stato in grado di rivelare l'essenza delle statue, catturarne lo spirito, evidenziarne le differenze, instaurando un rapporto oggettivo con gli spazi e con le sculture.

Lo Statuario

Le pareti sono state colorate di rosso pompeiano per creare uno sfondo contrastante con il nero delle statue in pietra. Il colore carico e il soffitto, scuro e ribassato, esaltano le figure e rendono la loro presenza immediatamente percepibile. Ogni scultura viene isolata dalle altre tramite il colore e la luce.

All'interno di questa rinnovata scenografia, un forte senso di misticismo e fascinazione avvolge il visitatore dinanzi alle antiche vestigia del misterioso Egitto.

Le statue emergono illuminate da particolari proiettori sagomatori, occultati all’interno della controsoffittatura, che ne esaltano le singole caratteristiche, valorizzandole, rivelandone l’intima essenza e facendole letteralmente emergere dai fondali scuri.

Il gioco di ombre e di luci moltiplicato dagli specchi, l'illuminazione puntuale sulle statue, le immagini in lento movimento sulle pareti e la colonna sonora accompagnano il visitatore in un percorso fuori dal tempo e altamente suggestivo attraverso questa "nobile assemblea di divinità e sovrani", espressione alta dell'arte Egizia.

 

Particolari tecnici

Lo Statuario

L’illuminazione è stata creata usando 250 proiettori Le Perroquet nella versione spot, frutto della collaborazione tra lo studio Piano Design e la Guzzini. Questo vero e proprio “strumento ottico” dispone di funzioni, dispositivi e accessori illuminotecnici in grado di produrre effetti luminosi particolari.

Basato su tecnologia Led, l’apparecchio è caratterizzato da un set di tre diaframmi intercambiabili, inseriti nell’apposito supporto, per la selezione di coni di luce di differente ampiezza. Inoltre sono stati dotati di uno speciale diaframma regolabile (sagomatore) che ha consentito la creazione di diverse forme geometriche.

Questo tipo di proiettore è caratterizzato, inoltre, da una rotazione di 330°sull’asse orizzontale e di 190° sull’asse verticale e da ottiche LED con lenti in materiale plastico a fascio stretto o fascio medio.

 

Credits:
Mostra “Riflessi di pietra” - Museo Egizio di Torino
Foto di Gabriele Basilico

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