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Living Lab e Incontri Business to Business in occasione di Lingotto Fiere
4 / 5 giugno 2012 Per maggiori informazioni: www.nutrirsidipaesaggio.it |
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Tour nazionale di 10 convegni e laboratori b2b sul tema della riqualificazione del patrimonio costruito dal titolo: Riqualificazione Immobiliare, Recupero Edilizio, Efficienza Energetica del Patrimonio Costruito Per maggiori informazioni
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DNA in Tour
Programma convegni 2012 |
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Nel corso del 2012 DNA.italia e Sinergie Moderne Network con il patrocinio di Assorestauro, organizzano in partnership un tour nazionale di 10 convegni e laboratori b2b sul tema della riqualificazione del patrimonio costruito dal titolo: Riqualificazione Immobiliare,
Recupero Edilizio, Risparmio Energetico per il Patrimonio Costruito L’iniziativa fa parte del calendario strategico di DNA.italia, che metterà in questo modo a confronto diretto aziende, professionisti e istituzioni, in attesa del prossimo appuntamento fieristico vero e proprio programmato per la primavera del 2013. Tutti gli incontri sono sempre organizzati in collaborazione con gli Ordini Professionali (Architetti, Ingegneri, Geometri), le sedi regionali dell’ANCE, gli uffici tecnici della P.A., le Camere di Commercio locali. |
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Petra può essere definita un’architettura al servizio delle esigenze tecnologiche ed espressive del produttore: luogo di trasformazione e invecchiamento, ma anche luogo di accoglienza e quindi di scambio di culture e di esperienze. L’architettura che ne risulta è forte nella sua personalità e allo stesso tempo perfettamente integrata e coerente al paesaggio, alle funzioni di lavoro e di vita, tanto che il disegno architettonico ne diventa significativo.
Le linee guida del progetto hanno risposto allo specifico ciclo produttivo di riferimento- moderno, funzionale ma rispettoso della tradizione. Particolare attenzione è stata dedicata anche al suo impatto sociale ed economico: il plastico è rimasto esposto per sei mesi nella Sala del Consiglio Comunale, per offrire a tutti la possibilità di compiere una scelta ponderata e adeguata all’importanza dell’intervento.
Questa “cattedrale del vino” si estende su una superficie di 8.000 m2. Si presenta con un’immagine fortemente plastica, consistente in un cilindro in pietra, sezionato da un piano inclinato e parallelo alla collina. Lateralmente si sviluppano due ali, costituite da altrettanti corpi porticati.
La cantina presenta una scalinata che
taglia il corpo cilindrico, portando a un punto di osservazione elevato. L’enorme anello che ne risulta, circondato da una zona vegetativa che crea un effetto cromatico mutevole secondo le stagioni. Si erge sul territorio coltivato. Questa struttura cilindrica accoglie all’interno le attività primarie della cantina e al centro i serbatoi per la vinificazione, inconfondibili nel loro acciaio rosettato, mentre ai livelli superiori si articolano le aree di stoccaggio per l’uva vendemmiata, la zona pigiatura e le attività legate alla produzione e ai controlli. Al pianoterra, nella profondità oltre il nucleo centrale e lo spazio riservato alle botti in rovere per l’invecchiamento del vino, una lunga galleria penetra la montagna fino ad arrestarsi di fronte ad una parete di roccia dove nel cuore della collina si entra in un luogo conclusivo, uno spazio d’incontro o forse di riflessione lontano dagli ambienti di lavoro iniziali. Questa galleria rappresenta un percorso misterioso è idealmente un cordone ombelicale che lega alla terra madre.
