Istituto per il Credito Sportivo partner di DNA.italia: “DNA.italia è per noi una interessante Community multipartecipata dove incontrare molti degli attori che compongono la filiera della cultura”. Intervista al direttore generale Maria Lucia Candida
Da oltre cinquant’anni ICS è la banca di riferimento per lo sport e la cultura. ICS sarà presente, come partner, a DNA.italia, il primo e unico marketplace dedicato al Patrimonio Culturale. Come nasce la scelta di appoggiare e seguire questo evento innovativo?
Inizio con una precisazione. Il Credito Sportivo può sicuramente essere considerato, alla luce dei suoi cinquant’anni di attività, la banca di riferimento dello Sport in Italia. Molti dei 150.000 impianti che oggi esistono nel Paese sono stati realizzati con il contributo dell’ICS e se per lungo tempo la nostra mission principale è stata quella di dotare il territorio di strutture capaci di soddisfare la crescente domanda di sport da parte della cittadinanza, oggi la politica della banca vuole favorire la manutenzione e la messa a norma degli impianti esistenti, la polifunzionalità delle strutture e la gestione economicamente sostenibile delle stesse.
Nel mondo della cultura, invece, stiamo muovendo i primi passi, anche se operazioni importanti, come il finanziamento del progetto del Genus Bonomiae di Bologna - museo diffuso nella città - rappresentano per noi esperienze virtuose verso cui intendiamo orientarci. Proprio per questo abbiamo deciso di sostenere l’edizione “zero” di DNA.italia, perché abbiamo visto in questo “contenitore” un qualcosa di diverso rispetto alla manifestazione fieristica standard da utilizzare come canale di promozione commerciale, ma una Community multipartecipata dove incontrare molti degli attori che compongono la filiera della cultura, cui “raccontare” i primi significativi case history finanziati dall’istituto e che rappresentano, a nostro modo di vedere, progetti di grande valore per la capacità che hanno avuto di produrre valore sociale, economico e gestionale nei territori in cui sono nati.
Obiettivo di DNA.italia: far nascere sinergie tra imprese, progettisti, finanza, istituzioni e associazioni che operano nel settore dei beni culturali. Alla base, la consapevolezza che il nostro patrimonio culturale sia il viatico capace di valorizzare un ampio indotto. Quale il ruolo attuale e futuro di ICS in questo contesto?
Il ruolo che il Credito Sportivo mira a ricoprire nel futuro è quello di posizionarsi anche nel settore della cultura come un partner finanziario credibile e in grado di offrire una serie di soluzioni adatte ad agevolare l’accesso al credito, offrendo prodotti studiati ad hoc sulla base delle caratteristiche e delle finalità di ciascuna attività.
Quali programmi e attività a cura di ICS sono previsti per DNA.italia?
Attualmente stiamo ancora definendo i contenuti di comunicazione che presenteremo all’Edizione DNA.italia 2011. Al momento stiamo definendo un progetto di ricerca in sinergia con l’Università, volto a descrivere la composizione della domanda di finanza tra gli operatori culturali, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo al fine di procedere alla definizione e promozione di un’offerta coerente con le effettive necessità del settore. Non è escluso che proprio DNA.italia 2011 potrebbe essere l’occasione in cui presentare i primi risultati dell’indagine.
A quali soggetti è finalizzata la presenza di ICS a DNA.italia e con quali attori della filiera vorreste dialogare in modo più approfondito? E con quali messaggi?
Nell’esercizio della propria attività, l’Istituto opera con Comuni, Province e Regioni; Enti pubblici; Coni Servizi S.p.A., Federazioni sportive nazionali; Società, Associazioni sportive ed Enti di promozione sportiva riconosciute dal C.O.N.I, Società e Associazioni culturali; Enti di promozione culturale e dello spettacolo; nonché con ogni altro soggetto pubblico o privato che persegua anche indirettamente, finalità sportive, ricreative e di sviluppo dei beni e delle attività culturali. Pertanto tutti gli attori presenti al DNA.italia sono per noi stakeholder e potenziale clientela interessante con cui entrare in contatto e fare attività di networking.
ICS è impegnato ad assicurare uno sviluppo sostenibile dello sport e della cultura, promuovendo, ad esempio, progetti che favoriscano l’uso di fonti di energia rinnovabile. Se ne parlerà a DNA.italia?
Il Piano Commerciale ICS del 2011 nasce proprio all’insegna di tre parole: Efficientamento Energetico, Sicurezza e Polifunzionalità che ad oggi costituiscono le k-words per una gestione sostenibile dello Sport e della Cultura. I due settori, infatti, benché diversi sotto molteplici aspetti, hanno in comune questa tematica. Il nostro impegno parte proprio nel porre l’accento sulla necessità di pensare allo Sport e alla Cultura come due settori in cui la gestione sostenibile delle strutture deve essere considerata centrale se si vuole contribuire a dar vita a filiere capaci di valorizzare e conservare il patrimonio culturale e sportivo del Paese. Una valorizzazione che nasce dall’uso, inteso anche come polifunzionalità degli impianti ,impiego di tecnologie di frontiera, marketing territoriale. Solo così, secondo me, è possibile che il patrimonio culturale possa trasformarsi progressivamente da consumatore di capitali pubblici ad attrattore di capitali privati che vedono nella sua corretta valorizzazione una fonte di generazione anche di valore economico. Tra le tematiche emergenti legate alla gestione complessiva, conservazione, tutela e valorizzazione di tale patrimonio ce ne sono alcune che consideriamo di grande rilevanza: la sicurezza, il tema energetico, l’utilizzo di nuove tecnologie che aprono spazi all’innovazione fino a poco tempo fa semplicemente impensabili e per cui sono allo studio una serie di prodotti specifici, alcuni dei quali saranno sicuramente presentati durante il DNA.
Nel panorama politico economico italiano attuale, qual è l’importanza di questo progetto e che cosa vi aspettate? Secondo la vostra visione e conoscenza dei fatti, potrà cambiare lo scenario futuro nell’ambito dei beni culturali?
La nostra banca ritiene la “Cultura” e il mondo dei Beni Culturali un'opportunità privilegiata per comunicare la propria vicinanza alla comunità e per trasmettere, in modo coerente ed efficace, un nuovo e diverso modo di “fare banca”. In questo contesto, DNA.italia come evento di comunicazione può divenire un contenitore/generatore da cui prende corpo una quota importante della attività di promozione ed informazione dell'Istituto; un motore da cui possono partire e rafforzarsi verso l’interno e verso l’esterno tutte le azioni di promozione e valorizzazione nel settore del patrimonio e della cultura in generale.