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Tre sono i temi che caratterizzeranno le tre giornate di DNA.italia.
In linea con la formula innovativa, che vede per la prima volta a confronto
il mondo della cultura e del progetto con quello della finanza e dell’economia,
DNA.italia punta sulla differenziazione tematica,
dedicando ciascuna delle tre giornate ad una specifica macroarea.
I 3 temi caratterizzeranno infatti la parte espositiva, gli incontri b2b,
i workshop e i convegni e saranno condivisi con le istituzioni e gli enti
strettamente connessi ai relativi settori.

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Città

Il tessuto urbano, considerato come organismo vivo nelle sue continue contaminazioni,
vede nel rapporto tra antico e nuovo un confronto che si apre a diverse
possibilità e discussioni. Sia a livello di macro scala (centro storico e tessuto urbano)
sia di microscala (l’edificio nel suo processo di conservazione e rifunzionalizzazione),
la città è chiamata a modificare la propria conformazione e configurazione,

in un rapporto serrato tra storia e tecnologi.

Smart cities, Reti digitali, Smart grid, Marketing territoriale,

Cultural planning, Mobilità sostenibile, Infrastrutture, ecc..


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Paesaggio e ambiente

Il patrimonio non è solo quello costruito ma anche quello più strettamente legato
alla natura e al territorio: parchi, giardini, siti naturali, luoghi di interesse paesaggistico
hanno bisogno di specifiche azioni di tutela e conservazione nonché di programmi
di sviluppo per generare attività prevalentemente legate al comparto turistico.
La loro valorizzazione non può prescindere da una rilettura del territorio,

che necessita sempre più di piani strategici di salvaguardia e tutela.

Borghi storici, Albergo diffuso, Architettura rurale, Ecomusei,
Recupero dei porti e valorizzazione dei waterfront,
Progettazione del verde, Ecomostri, Sviluppo sostenibile, ecc..

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Gestione e messa a reddito del patrimonio

Nei prossimi decenni, tecnici, amministratori e politici saranno chiamati sempre più
ad un confronto con il patrimonio costruito tra la fine dell‘800 e la metà degli anni ‘90.
Edilizia e architettura, non sempre di pregio monumentale, costituiscono la larga
maggioranza del tessuto immobiliare e/o infrastrutturale delle nostre città.
Le tradizionali competenze tecniche dell’architetto e dell’ingegnere dovranno sempre

più confrontarsi con specifici strumenti di gestione che consentano di valorizzare l’idea contemporanea di qualità edilizia e architettonica, riconducibile a parole chiave come: sostenibilità, tecnologia, sicurezza, manutenzione, economia ed efficienza di gestione.

Sostenibilità e Certificazione, LEED, Casaclima e Itaca, Involucro ed Efficienza energetica,
Safe & Security, Ambient Intelligence, Gestione e Manutenzione programmata,

Project Financing, Sponsorizzazioni, Sinergie pubblico-privato, ecc..


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