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Il Metadistretto Veneto dei Beni Culturali, ora anche Ambientali,
è l’unico distretto produttivonel settore dei beni culturali in Italia, sorto con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo dell’intera filiera (restauro, conservazione e
valorizzazione) e del paesaggio (tecnologie per il risparmio energetico, valutazione
di sostenibilità, etc.), per sostenere le aziende operanti in questi settori
in processi di sviluppo, ricerca, valorizzazione e internazionalizzazione.
Rivolgiamo tre domande a Sergio Calò, Responsabile Tecnico,
per meglio comprendere di cosa si tratta e le modalità di collaborazione con DNAitalia. Quali le attività e come vedete il rapporto tra mondo della cultura e mondo dell’imprenditoria? Il Metadistretto promuove e coordina progetti a livello regionale, nazionale ed internazionale,
favorendo la collaborazione fra aziende ed istituzioni, sostenendo attività di ricerca e
sperimentazione e incentivando lo scambio di know how fra il mondo scientifico e le imprese.
Per noi cultura e imprenditoria sono un binomio imprescindibile. Ambiti di interesse: Analisi e diagnostica, Beni culturali e Information Communication Technologies,
Formazione di alto livello nel campo del restauro, Illuminotecnica e sonorizzazione ambientale,
Innovazione e trasferimento tecnologico, Internazionalizzazione delle aziende,
Management e gestione dei beni culturali e del paesaggio, Manutenzione e conservazione
dei beni culturali e paesaggistici, Restauro beni mobili e immobili, Ricerca e sperimentazione
di “linee guida” e buone pratiche per il restauro, Valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
Attività: Accordi internazionali, Corsi di formazione, Convegni e fiere, Diffusione di studi e ricerche, Partecipazione a bandi nazionali ed europei, Pubblicazioni, Consulenza, assistenza e
affiancamento per progetti di valorizzazione, Ricerca su materiali e tecniche innovative DNA.italia mette per la prima volta in rete i suoi protagonisti. Voi in che modo sarete presenti? Lavorare in rete per noi è fondamentale, fa parte della natura stessa del nostro distretto. Per DNA Italia noi possiamo mettere in rete dei contenuti, intendendo esperienze e best practices di progetti che abbiamo già seguito e realizzato e che possono offrire una testimonianza concreta di come le aziende che operano nel settore dei Beni Culturali possono generare innovazione, ricerca e sviluppo oltre che economia. Quali progetti presenterete e con il coinvolgimento di quali soggetti? I progetti che presenteremo sono due.
MU.VI. Museo virtuale: consiste nella realizzazione di un modello-prototipo di spazio espositivo
in grado di arricchire l’esperienza dei visitatori, migliorando l’acquisizione delle informazioni,
sia in contesti museali che durante manifestazioni di tipo commerciale (fiere, show room).
Questo prototipo è già in fase di realizzazione e potrà essere prodotto per migliorare e
valorizzare notevoli quantità di informazioni in maniera innovativa. Una prima applicazione
è stata fatta a Verona in occasione della Mostra “Verona dagli Asburgo al Regno d’Italia”
allestita nella città scaligera presso l’ex arsenale austriaco. A.T.T.E.S.S. progetto sulla riqualificazione energetico-ambientale nell’edilizia storica e protocolli
per la valutazione e la certificazione. Il progetto ha portato alla realizzazione di un primo testo
contenente le “linee guida” per gli interventi di risparmio energetico negli edifici storici. |
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