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BORGHI E PATRIMONIO EDILIZIO DIMENTICATO NELLE AREE MONTANE. Verso un nuovo modello di ospitalità italiana

Tavola rotonda organizzata da Uncem Piemonte e Borghi srl

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Uncem Piemonte e Borghi srl organizzano una tavola rotonda dedicata alle iniziative di recupero di borghi e del patrimonio edilizio dimenticato nelle aree montane.

Un patrimonio immenso, da conservare e valorizzare. Baite, case, appartamenti, ricoveri, vecchie fortificazioni, stalle. La montagna si pone come nuovo fronte per gli investimenti, di privati e imprese (presenti al Salone del Lingotto).

I numeri sono imponenti: 260mila seconde case in Piemonte (due terzi in montagna: 190mila abitazioni), utilizzate dagli stessi proprietari con una permanenza media di oltre 100 giorni l'anno; 5mila borgate alpine, sparse in 553 Comuni montani in 22 Comunità montane. 15-20mila le case recuperabili con interventi più o meno radicali.

Incalcolabile il valore della dimensione architettonica, sociale e culturale in cui sono immersi i piccoli borghi.

Intervengono all’incontro:

Lido Riba, presidente Uncem Piemonte;
Michele Esposto, Borghi srl;
Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana;
Silvio Varetto, sindaco di Alpette;
Giovanni Francini, sindaco di Druogno.


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