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Il restauro virtuale della torre Vendicari

 

Torre Vendicari di Noto: un restauro virtuale per illustrare in 3D
le vicende storiche e architettoniche di una tra le più possenti torri di difesa costiera siciliane.



wireframe Cenni storici
La Torre Vendicari di Noto (SR), oggi sita all'interno dell'Oasi faunistica di Vendicari, è un antico e possente manufatto di difesa dello specchio d'acqua utilizzato dai commercianti di Noto per la compravendita del sale, prodotto nei due grandi pantani ancora oggi visibili, del grano e del tonno, risorsa preziosa ancora oggi pescata e lavorata in questo lato della Sicilia rivolto verso l'Africa. La sua costruzione è probabilmente da riferirsi alla volontà di Pietro d'Aragona (XV sec) che, secondo lo stile dell'epoca, circonda l'intera costa dell'isola con una serie di torri l'una in vista all'altra, così che potessero fare da sistema d'avvistamento, segnalazione, alloggio per militari di guardia e magazzino fortificato.  Le vicende storiche della Torre Vendicari si susseguono con una serie di crolli dovuti ai cannoneggiamenti pirati ed ai sismi, ricostruzioni parziali, utilizzi diversi a seconda delle necessità del momento, fasi di grande vitalità contrapposti all'abbandono all'incuria del tempo. Grazie ai fondi POR Sicilia 2000-2006,  si sono potuti completare i restauri sia della torre sia dell'area circostante, approfondendo lo studio del manufatto fino a produrre un video in computergrafica che illustra le ipotesi di ricostruzione virtuale dalla fondazione alla contemporaneità, basate sui dati storici e sotto la direzione storica della Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa.


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Il restauro virtuale

Lo studio delle ipotesi di ricostruzione - anastilosi - è stato condotto dall'Architetto Davide Borra (titolare della NoReal di Torino) che ha identificato sei momenti topici delle condizioni architettoniche e funzionali della torre. I completamenti virtuali delle parti mancanti sono stati riproposti partendo dalle poche immagini a noi pervenute (un abbozzo dello Spannocchi, le tavole del Camilliani e dell'Houel, i progetti delle truppe austriache del Novecento e le fotografie in bianco e nero del secolo scorso) e dai molti documenti d'appalto (gli stagli) scritti in latino ed in volgare, in spagnolo ed in siciliano che hanno fornito un'ottima base documentale fatta di misure, destinazioni funzionali, elenchi di materiale, modalità di posa. L'analisi comparativa con le torri del medesimo periodo e di simile fattura ha offerto ulteriori gradi di certezza nel proporre le ipotesi.

 

 

 

Il video in 3Ddiapositiva3
La narrazione ha puntato ad associare l'architettura della torre (esterna ed interna) sia con ciò che la circondava durante le sei fasi storiche individuate, sia con gli elementi naturali che ne hanno determinato forma e funzione. La simulazione delle condizioni paesaggistiche, atmosferiche, dei sismi che si sono succeduti, delle segnalazioni notturne fatte con i fuochi e con la brogna, insieme al grande numero di oggetti e strumenti che erano soliti usare i pescatori ed i tonnaroti dentro ai dammusi, direttamente sulla spiaggia o, in epoca recente, nella grande tonnara, contestualizzano la stessa torre come strumento non solo di difesa, ma di ausilio alla vita operosa della popolazione netina. Ogni elemento, pertanto, non solo completa il set virtuale, ma esprime un significato storico al servizio della migliore comprensibilità del manufatto e completa il restauro virtuale architettonico. La regia è stata strutturata su tre livelli narrativi che si intrecciano lungo i secoli presi in esame: il contesto paesaggistico e funzionale, con sequenze aeree in stile grafico sintetico, la torre, con tournaround continui delle diverse ipotesi accompagnati dai riferimementi iconografici correlati e la realtà contemporanea, con scatti fotografici animati.

 

 


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Multicanalità

Questo lavoro è stato, inoltre, un buon esempio di sfruttamento della multicanalità, sia tecnologica che tradizionale, in quanto è stato oggetto sia di una preziosa pubblicazione cartacea in vendita nelle principali librerie (La Torre di Vendicari. Un'architettura che nasce e si sviluppa dal mare, a cura di G.Susan, Lombardi Ed.), sia di una serie di applicazioni tecnologiche che iniziano dal tradizionale video per lettori DVD, alla pubblicazione in rete e su dispositivi mobili (telefoni, palmari, etc..) delle immagini e dei trailer video mono e stereoscopici, per continuare con la sperimentazione delle recenti tecnologie di “Augmented Reality” interattiva che ha trovato posto nell'esposizione della selezione internazionale ArcheoVirtualExpò 2009, tenutasi a Paestum nell'autunno scorso ed oggi riproposta nella prima edizione torinese di DNA Italia.

 

Per maggiori info: http://www.noreal.it

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