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Consorzio di Valorizzazione Culturale “La Venaria Reale”

 

Francesco Pernice - Consorzio di Valorizzazione Culturale "La Venaria Reale"

 

 

Due parole con l'Ing. Francesco Pernice, Conservatore Capo de La Venaria Reale.

 

Che cos’è il Consorvenaria 01zio di Valorizzazione Culturale “La Venaria Reale”? Quando è nato e quali scopi si prefigge?

Nato nel giugno del 2008, il Consorzio è composto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Venaria Reale, dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo. Si tratta di una struttura che conferisce autonomia gestionale alla Venaria Reale presentando un profilo e modello amministrativo inedito. Al Consorzio sono stati affidati la Reggia di Venaria, i Giardini, la Citroniera con le Scuderie e, in seguito, la Villa dei Laghi e parti di Borgo Castello del Parco La Mandria.

Quali sono le iniziative e i progetti futuri del Consorzio?

La Venaria Reale si appresta, nel 2011, ad essere una delle sedi principali delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, con 4 grandi mostre-evento. Nelle recuperate Scuderie Juvarriane sarà allestita una straordinaria mostra sull’arte dell’Italia pre-unitaria, curata da Antonio Paolucci. La Reggia ospiterà anche una mostra sulla moda italiana e una su Leonardo e il genio italiano. Nei Giardini sarà inaugurato il Gran Potager, con orti e frutteti realizzati in collaborazione con Slow Food.


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La Reggia di Venaria è uno dei primi luoghi italiani (e il primo piemontese) che ha aderito al progetto Google Street View, che permette visite virtuali nei posti più belli del pianeta. Qual è il vostro approccio verso queste nuove tecnologie? Possono sviluppare nuovi e ulteriori modi di fruire il Bene Culturale?


Siamo particolarmente soddisfatti che Google abbia scelto la Reggia di Venaria e i suoi Giardini come primo sito d’arte e cultura del nord Italia per il progetto di mappatura digitale in alta definizione Street View: una tecnologia d’avanguardia e un’occasione unica, per il pubblico, di visitare i Giardini virtualmente e programmare al meglio il soggiorno. Siamo assolutamente aperti alle innovazioni che possono migliorare l’approccio e l’accessibilità ai luoghi d’arte.

 

 

venaria 02Come vi presentate a DNA Italia? Intendete promuovere un progetto in particolare?

La Venaria ormai è conosciuta soprattutto per gli eventi, le manifestazioni e le mostre che continuamente vi vengono organizzate, trasformando la reggia in un dinamico polo culturale in grado di attirare sempre maggiore pubblico. Ma per raggiungere tali obiettivi sono stati realizzate grandi opere di restauro, in brevissimo tempo: in soli 10 anni sono stati recuperati dal degrado 240.000 mq. di  superfici, grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti coloro che hanno partecipato ai lavori ma soprattutto all’organizzazione della struttura operativa del  Consorzio (allora denominata Struttura Flessibile), alla collaborazione di questa con tutti gli enti coinvolti e in particolar modo con la Soprintendenza, allora diretta  dal sottoscritto in qualità di soprintendente. La ricerca diagnostica, iniziata nel 1995 quando divenni direttore della Reggia, è stata prioritaria e basilare per produrre nuovi materiali per il restauro e impostare i lavori. Grazie a queste esperienze, oggi si è modificato il modo di restaurare in Italia, i costi sono stati abbattuti del 40%, sono stati immessi sul mercato nuovi prodotti certificati a norma europea, sono state introdotte tecniche all’avanguardia ma anche riproposte antiche tecniche di lavorazione. Questo è quello che si vuole presentare a DNA Italia illustrando ciò che è stato realizzato a Venaria,  che è diventata un modello in Italia e all’estero, aprendo così la strada alle imprese d’eccellenza italiane che hanno lavorato a Venaria o nelle residenze sabaude in genere e che hanno acquisito la capacità di utilizzare materiali premiscelati a norma,  di lavorare in collaborazione con i restauratori e la committenza, abbandonando la  strada  del “fai da te” in cantiere che spesso ha  arrecato danni gravissimi ai monumenti, in alcuni casi non più riparabili. Con l’intervento realizzato a Venaria si è inoltre dimostrato che l’investimento  nei beni culturali è un volano eccezionale per la valorizzazione delle città, per una crescita sociale ed economica della società attraverso gli investimenti sul territorio e la creazione di posti di lavoro, non solo in corso d’opera ma anche nella gestione dei siti, dunque in tutti i settori e non solo del restauro.       




www.lavenariareale.it

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