Lexotan: qualche principio guida per l’assunzione dell’ansiolitico

Lexotan è il nome commerciale con cui viene venduto, in Italia, in farmacia, il bromazepan, una benzodiazepina che è comunemente utilizzata per trattare i disturbi ansiosi o l’insonnia. Considerato che molte leggende metropolitane esistono su questa classe di farmaci e che un’assunzione scorretta e non concordata con il medico curante o con lo specialista potrebbe portare a danni anche ingenti all’organismo, quando non addirittura a delle forme di dipendenza, vale la pena fare un po’ di chiarezza su quando e come si usa il Lexotan.

Indicazioni terapeutiche, tempi e modi di somministrazione del Lexotan

Partendo, per esempio, dal comprendere quali sono i veri effetti di ansiolitici come le benzodiazepine: in letteratura sono comunemente riconosciute e apprezzate per le loro capacità sedative, miorilassanti, anestetiche, anticonvulsive e in qualche caso persino ipnotiche. Il Lexotan ( http://www.ilmediconline.it/lexotan/ ), in altre parole, viene utilizzato come terapia per gli stati ansiosi perché ne riesce ad affrontare soprattutto le manifestazioni, che siano esse di natura somatica o psichiatrica è indifferente. Va considerato, però, che quasi mai il bromazepan da solo è utile in casi come questi: va somministrato in genere insieme ad altri antidepressivi o a farmaci che fungano da inibitori selettivi per la ricaptazione della serotonina, meglio conosciuta come l’ormone della felicità.

Già così è facile capire, allora, perché una terapia di questo tipo va rigorosamente concordata con un medico, di fiducia o specialista che sia. Tanto più che, per prassi comune, per la somministrazione di un farmaco di questi tipo esistono due clausule imprescindibili:

  • il Lexotan ha un’azione limitata nel tempo e deve essere assunto solo per terapie brevi e temporanee;
  • la somministrazione deve avvenire solo nel caso di un disturbo grave, disabilitante o che crea gravi disagi per il paziente.

Lexotan, bromazepan non sono insomma affatto farmaci per dormire: non andrebbero assunti cioè con la leggerezza con cui si possono assumere altri sonniferi più blandi o sostanze che conciliano il sonno e, anche quando vengono assunti per trattare l’insonnia, dovrebbero essere prescritti da un medico, secondo posologie e indicazioni terapeutiche molto rigorose.

Dosi e metodi di somministrazione, del resto, sono altri due punti cruciali quando in gioco ci sono farmaci come le benzodiazepine. Non esiste realmente una dose consigliata, anzi il dosaggio andrebbe valutato di caso in caso da un medico specialista, in considerazione delle condizioni e delle esigenze specifiche del paziente e ricalibrato a distanza periodica di tempo valutando i progressi e i risultati ottenuti e per evitare, per esempio, un’assuefazione al farmaco. Per questo il Lexotan in gocce è in genere la formula preferita dal momento che permette una maggiore versatilità e, di conseguenza, una quasi totale personalizzazione nella somministrazione. Non è, però, l’unica formula disponibile in commercio: ci sono anche capsule e compresse da 1.5mg, 3mg o 6mg. In via del tutto indicativa – e fermo restando che solo un medico può consigliare la dose giusta di bromazepan da assumere – si dovrebbe considerare 3 somministrazioni da 1.5 mg o 3 mg come il limite massimo giornaliero per un adulto.