Semi di canapa: benefici, caratteristiche e impieghi in cucina

Rientrano di diritto tra i cosiddetti superfood –  alimenti naturali, ricchi di principi attivi e dalle notevoli proprietà benefiche per l’organismo – ma cosa sono davvero i semi di canapa, come si utilizzano, che benefici apportano e dove poterli acquistare? Proviamo a rispondere.

Andando con ordine: i semi di canapa sono ricavati da una varietà di pianta di canapa, la Cannabis Sativa, che è la stessa da cui si ricava erba light e una serie di altri prodotti a base di cannabidiolo e che può avere anche impieghi alimentari. Per essere sicuri della commestibilità dei semi di canapa e dei loro derivati (oli, farine, eccetera) una buona idea è così acquistarne solo di provenienti da coltivazioni certificate e meglio se europee – è qui, infatti, che esiste un registro di varietà coltivabili della Cannabis Sativa. Se è possibile, meglio optare anche per semi di canapa provenienti da coltivazioni biologiche: si è sicuri in questo modo che le notevoli proprietà benefiche a cui già si accennava non risultino in qualche misura alterate.

Dalle proprietà alle ricette: tutto quello che c’è da sapere sui semi di canapa

I semi di canapa sono riconosciuti soprattutto per essere un alimento completo dal punto di vista proteico: significa, semplificando molto, che contengono tutti gli otto amminoacidi essenziali di cui il nostro organismo ha bisogno e che non è in grado di sintetizzare da sé. Ciò li rende un ottimo integratore soprattutto per chi segue un regime alimentare vegano: non a caso tofu e seitan di canapa, vedremo più in là, sono due delle ricette a base di semi di canapa più amate soprattutto da chi non consuma proteine di origini animali. I semi di canapa sono ricchi però anche di vitamine (in particolar modo di vitamina E), di sali minerali (come soprattutto calcio, magnesio e potassio) e di acidi grassi polinsaturi come l’acido linoleico per esempio.

I benefici del consumo di semi di canapa, e la ragione per cui ne è largamente consigliato l’impiego, vanno insomma dall’apporto delle giuste quantità di proteine buone alla regolazione del funzionamento del metabolismo e dei livelli di colesterolo, passando per un’azione antiossidante e di sostegno del sistema immunitario e di quello nervoso. I semi di canapa possono aiutare, però, anche per la protezione e il buon funzionamento delle vie respiratorie.

La cosa più importante è assicurarsi di acquistarne di buona qualità e di utilizzarli crudi. È vero infatti che i semi di canapa si trovano ormai comunemente in erboristeria, nei negozi CBD e persino nella grande distribuzione, ma se si opta per terredicannabis.com o altri negozi simili si avrà tutta la garanzia di un prodotto italiano e rispettoso dei più alti standard di qualità. Quanto a come consumare i semi di canapa meglio preferire impieghi che non ne prevedano la cottura: sono ottimi per condire insalate e macedonie o mischiati a muesli e cereali per la colazione. Come si accennava, l’Hemp-Fu è un piatto della tradizione orientale ed è di fatto una sorta di tofu ottenuto dalla lavorazione di semi di canapa. Altri impieghi tradizionali dei semi di canapa sono in zuppe a base di riso, mix speziati per il condimento delle pietanze e bevande ricostituenti. Non si può non accennare, però, almeno al fatto che se macinati dai semi di canapa si ottiene farina di canapa ideale per numerose preparazioni, anche da forno.